Descrizione
Prima di ogni incontro c’è una porta
C’è un momento che nessuno vede davvero. Non il combattimento, non il risultato: l’istante in cui un uomo, davanti alla porta della gabbia, ha paura di quello che troverà dall’altra parte e decide comunque di attraversarla. Un passo oltre l’Ottagono parte da lì.
Prima di Gear Fifth c’era Giuseppe
Giuseppe Ruggeri cresce a Brolo, in provincia di Messina. È un bambino felice, sogna di fare il calciatore. Poi, a quattordici anni, le difficoltà entrano in casa senza chiedere permesso. Gli inviti a cena diventano scuse da inventare, il pane va guardato bene prima di mangiarlo, la rabbia finisce nelle risse.
A sedici anni un amico lo porta in palestra. La regola è una sola: chi fa risse resta fuori. Per la prima volta Giuseppe ha qualcosa da perdere.
Dalla Sicilia alla gabbia
Comincia una salita che lo porta a Dublino, nella palestra di Conor McGregor, e poi nella gabbia da professionista. Le vittorie arrivano anche con la febbre, con una costola dolorante, con un ginocchio che cede a metà incontro. Ogni volta il risultato sembra dargli ragione: si può sempre andare avanti. Finché una sera, a Manchester, la soluzione non arriva.
Un memoir sulla paura e sul coraggio di restare
Raccontato in prima persona, Un passo oltre l’Ottagono non è soltanto la storia di una carriera nelle arti marziali miste. Parla del prezzo nascosto dello sport, della vergogna e della rabbia, e della scelta di non nascondere la paura ma di portarla con sé. È un libro per chi pratica o segue le MMA e per chiunque abbia dovuto fare i conti con i propri limiti.
ISBN 979-12-986476-5-7

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