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Dario Spampinato

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Da lungo tempo mi applico nelle arti che sono diventate le mie passioni per la vita: la scherma e la scrittura. Non saprei dire quali delle due mi prese l’anima per prima. Avevo una decina di anni quando cominciai a cimentarmi con esse. Inconsapevole. Per cui oggi mi ritengo un trovatore contemporaneo, un cantore spadaccino dei nostri tempi. All’occorrenza, la mia lama si tramuta in una penna e viceversa, entrambe toccanti, o taglienti, ma sempre pronte a descrivere arabeschi. Amo l’introspezione e le grandi capovolte che il mio spirito libero fa trovandosi immerso nello scorrere del tempo della vita. Pescatore delle storie che rovescio, credendo che il movimento per il cambiamento sia la cosa migliore da esplorare. Com-battente e de-scrittore. In fondo, nella scherma esiste il fraseggio e in una frase una parola può rivelarsi anche letale. Provengo da esperienze diverse. Ho condotto la mia vita in molti modi e non smetto mai di viaggiare che i miei pensieri vagano sempre, armati di fantasia. NOTA: Il verbo “trovare” veniva anche utilizzato dall’ambiente dei pescatori, usi a battere con strumenti diversi le acque per spaventare i pesci e poi catturarli. Una volta li ho visti saltare, spaventati, direttamente dentro la loro barca!

Nato a Roma nel 1958, vissuto quattro anni negli Stati Uniti, durante l’esperienza paterna presso la NASA, ha frequentato a Roma l’Università Luiss di Economia e Commercio, che ha lasciato per fare l’imprenditore nel settore assicurativo. Da sempre appassionato di sport, spazio, fisica, filosofia, e scrittura. Deciso a conoscere i propri limiti, quelli dell’universo, dell’uomo, del pensiero, del proprio linguaggio. Non potendo viaggiare nel cosmo, spinge spesso la sua indagine navigando nell’imo della materia, come un osservatore felicemente disperso.È stato l’ideatore dei “QUADERNI DI VIA DEL SEMINARIO”, una raccolta di scritti sui duelli di ogni genere. Ha partecipato con la Scuola dello Sport del CONI ad una iniziativa editoriale volta a descrivere tutti gli sport ai bambini nelle scuole, scrivendo il testo di una storia per un fumetto sulla scherma dal titolo CIRANINO, IL BAMBINO SPADACCINO. Scrive numerose poesie, alcune delle quali pubblicate in una antologia di autori selezionati dal titolo PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “POETI DEL ‘900”, a cura del centro studi “CARLO CAPODIECI”. Come narratore, debutta col romanzo dal titolo “ALTROVE”, seguito poi da “LA STORIA DI SE”, entrambi editi da ALTROMONDO EDITORE, per arrivare al suo ultimo libro intitolato “IL BARISTA FRANCESE”, edito da LE TRAME DI CIRCE.